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Balenottere comuni e Odontoceti nel Santuario del Mar Ligure
Il Cetacean Sanctuary Research conduce ricerche sulle diverse specie di cetacei presenti in Mar Ligure, allinterno del Santuario dei Cetacei, concentrandosi su due diversi habitat di cruciale importanza per i mammiferi marini:
"Pelagos" è il motorsailer di 21 metri che viene usato per la ricerca nel Santuario dei Cetacei. L'imbarcazione, ampia e dotata di molti comfort, è equipaggiata con un gommone a chiglia rigida con cui ci si puo' avvicinare ai cetacei e con cui, nei momenti di relax, si puo' anche andare a fare un bagno, per esempio in una baia della Costa Azzurra o della Corsica. Provvisto di due alberi e armato a ketch è manovrabile sia elettronicamente sia manualmente. La copertura del ponte è interamente in teak,come tutti gli interni sottocoperta. Per maggiori dettagli visionare la pagina "La barca". Delfini e balene si trovano più facilmente quando il mare è calmo. Qui di seguito le specie che si incontrano più frequentemente nel Mar Ligure. La stenella striata è certamente la più comune, seguita da balenottera, grampo e capodoglio.
Balenottere comuni, capodogli,
grampi,
stenelle striate,
tursiopi, globicefali e... con un po' di fortuna i rari zifi e delfini comuni.
L'attività di ricerca Singoli individui possono essere riconosciuti (mediante una tecnica chiamata "fotoidentificazione") da caratteri morfologici che variano a seconda della specie.
Per le balenottere comuni occorre fotografare la pinna dorsale e le aree chiare ("blaze" e "chevron") che si trovano dietro lo sfiatatoio, sul lato destro.
Nel caso dei grampi e degli zifii i caratteri distintivi sono la pinna dorsale e le striature bianche sul corpo.
Nei tursiopi e nei globicefali è sufficiente fotografare la pinna dorsale, mentre i capodogli, riconoscibili dal caratteristico soffio inclinato a sinistra, si distinguono l'uno dall'altro dal contorno della pinna caudale, chiaramente visibile prima di un'immersione, e dalle macchie biancastre a volte presenti sul corpo.
Una volta immersi, i capodogli vengono seguiti acusticamente. Una cortina di idrofoni, che viene calata dalla barca, permette l'ascolto dei tipici suoni prodotti dai grossi cetacei e consente di seguire gli animali anche per diverse ore.
Vengono inoltre registrate le vocalizzazioni di altre specie di cetacei, come il grampo. Per tutte le specie vengono annotati i dati relativi alla posizione geografica, alla composizione e alla dimensione dei gruppi, all'attività respiratoria superficiale e al comportamento.
Nel caso di balenottere e stenelle vengono anche registrate le reazioni all'avvicinamento delle barche. Grazie a un particolare binocolo dotato di telemetro laser si studiano gli spostamenti delle balenottere, mentre i modelli respiratori vengono contemporaneamente registrati con un computer palmare.
L'attività subacquea di balenottere, globicefali e grampi si studia attaccando agli animali un sensore subacqueo (v-TDR, velocity time-depth recorder) in grado di registrare parametri come profondità e velocità di spostamento dell'animale. Il v-TDR viene attaccato all'animale mediante una ventosa, e lo si segue attraverso l'osservazione con binocoli e la ricezione dei segnali radio tramite un'antenna direzionale. Dopo aver recuperato lo strumento, che si è staccato dall'animale dopo alcune ore, si osservano al computer i profili di immersione.
Le stenelle striate e i grampi spesso vengono a nuotare sotto la prua. In queste occasioni si preleva a volte, mediante una "spugnetta", un piccolo campione di pelle che sarà prezioso per le analisi genetiche.
Partecipanti e ricercatori veleggiano, fanno un bagno e si rilassano tra un avvistamento e l'altro.
Una giornata densa di lavoro e soddisfazione volge al termine, con un magnifico tramonto in mezzo al mare e ancora in compagnia di un capodoglio solitario.
Il Santuario dei Cetacei del Mar Ligure
Le crociere di ricerca si svolgono all'interno del Santuario dei Cetacei, in un'area delimitata a ovest dalla Costa Azzurra, a est dalla Toscana e a sud dalla costa settentrionale della Sardegna. La zona è particolarmente ricca in nutrienti; questo determina una massiccia presenza di plancton, pesci e cefalopodi. Questi animali rappresentano le tipiche prede dei cetacei, che in quest'area si trovano in concentrazioni molto superiori rispetto agli altri mari italiani. La creazione del Santuario rappresenta un primo passo verso la tutela di animali come i mammiferi marini.
Oltre ai cetacei, nel Santuario capita molto spesso di incontrare altri animali marini: pesci di molte specie, tartarughe marine, lamprede, mobule e uccelli.
In mezzo al mare, un regolo, una nitticora, una libellula e un piccione si fanno dare un passaggio gratis fino in Corsica...
Attività e vita di campo I partecipanti sono coinvolti in tutte le attività di ricerca, dalla raccolta dei dati all'inserimento degli stessi in computer. Sono anche invitati a partecipare alle lezioni sui cetacei e il loro habitat tenute dai ricercatori.
Ricercatori e partecipanti si dedicano spesso all'analisi delle foto di diverse specie di cetacei, per una preliminare fotoidentificazione dei singoli individui.
Insieme ai ricercatori possono dare libero sfogo alla loro abilità culinaria
partecipano ai turni di avvistamento durante il giorno e ai turni di guardia quando si trascorre la notte in mare aperto. I partecipanti hanno inoltre l'opportunità di vedere bellissimi luoghi durante le crociere.
Se le condizioni meteorologiche sono sfavorevoli, possono essere organizzate gite nell'entroterra ligure e nella città di San Remo, o visite guidate al Museo Oceanografico di Monaco.
I volontari partecipano a un'esperienza indimenticabile in cui sono a diretto contatto con l'ambiente marino e i suoi affascinanti abitanti, incontrando persone spesso provenienti da tutto il mondo.
La
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