Organizzazione senza fini di lucro per lo studio e la conservazione dell'ambiente marino
Open
X

Attività

Il 31 gennaio l’Istituto Tethys compie 30 anni di attività. Moltissimi sono i traguardi raggiunti nel campo della ricerca scientifica sui grandi vertebrati marini, cetacei soprattutto, ma anche mobulidi e foche; lo testimoniano le oltre 500 pubblicazioni che in questo periodo hanno visto la luce, in collaborazione con le più prestigiose istituzioni internazionali.
La ricerca di Tethys è sempre stata finalizzata alla conservazione delle specie e dell’ambiente marino, in particolare del Mediterraneo, e anche in questo campo sono molte le sfide affrontate dall’istituto.Di pari passo Tethys ha portato avanti la divulgazione scientifica, l’educazione e la sensibilizzazione del pubblico, un passaggio fondamentale per l’attuazione di misure di conservazione.Per l’occasione il menu delle Attività dell’Istituto, completamente rinnovate, ripercorrono tutte le più significative tappe della ricerca, della conservazione e della divulgazione – per ora in inglese.
Qui sotto, una sintesi in italiano:
logo Tehys 30°oriz_900
1986 31 gennaio. Fondazione a Milano con Egidio Gavazzi editore della rivista AQVA
1987  inizia l’Adriatic Dolphin Project a Lussino, allora Jugoslavia, proseguito fino al 1999
1988 iniziano programmi di Citizen Science per finanziamento campagne di ricerca nei mari italiani e oceano Atlantico

1990

inizia il progetto a lungo termine Mediterranean fin whale Project in Mar Ligure, che diventerà poi Cetacean Sanctuary Research (CSR)

1990

campagna “Ho adottato una balena” in collaborazione con Europe Conservation, che consente nel 1993 l’acquisto dell’imbarcazione Gemini Lab
1991 viene presentato il Progetto Pelagos a Monaco al Principe Ranieri III. Francia, Italia e Monaco firmeranno il trattato sul Santuario Pelagos nel 1999

1991

inizia lo Ionian Dolphin Project in Grecia, prima a Itaca, poi a Kalamos, infine a Vonitsa

1992

a Sanremo congresso European Cetacean Society. Persone di Tethys ne ricopriranno il ruolo di presidente dal 1993 al 1997 e dal 2007 al 2011

1992

primo censimento numerico di balenottere e stenelle in Mar Ligure, a bordo della nave Sirius in collaborazione con Greenpeace

1994

studi genetici e tossicologici mediante raccolta di biopsie di balenottera dal 1990 svelano che la popolazione mediterranea è autoctona e a rischio tossicologico

1994

inizia il progetto sullo studio dei cetacei in Sardegna – fino al 1996

1995

convenzione con il Comune di Milano per stabilire la sede presso l’Acquario Civico

1996

inizia il progetto Squid loving odontocetes project (SLOPE), che poi diventerà Cetacean Sanctuary Research (CSR)
1998  marcata la prima balenottera con trasmettitore VHF

2001

partner di ACCOBAMS, e contribuisce ai lavori del Comitato Scientifico dell’Accordo ricoprendone il ruolo di Presidente dal 2002 al 2010 e dal 2014 a oggi

2009

iniziano i censimenti di cetacei in Mediterraneo mediante survey aerei con il sostegno del Ministero dell’Ambiente e in collaborazione con l’International Whaling Commission (IWC)

2011

studio di fattibilità per la Fondation Albert II Prince of Monaco per la tutela della foca monaca del Mediterraneo, da cui scaturisce il progetto CYCLADES LIFE+ finanziato anche dalla Commissione Europea nel 2013

2012

iniziano i progetti di telemetria satellitare di balenottere in Mediterraneo con il sostegno del Ministero dell’Ambiente e in collaborazione con l’International Whaling Commission (IWC)

2013

prepara il progetto Pelagos 2.0 per la rivalutazione del Santuario Pelagos, con il sostegno di Eulabor Institute

2015

fornisce supporto all’IUCN per l’istituzione delle Important Marine Mammal Areas (IMMAs), con il sostegno di Eulabor Institute

2015

 Partecipa alla XXX spedizione italiana in Antartide in collaborazione con ISPRA
2016 31 gennaio compie trent’anni