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Curriculum 1986-2006 | |
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L'Istituto Tethys è attivo nei seguenti settori:
Gli studi dell'Istituto sono intesi come strumento per produrre conoscenza sui principali problemi dell'ambiente marino e proporre efficaci strategie di conservazione. La raccolta dei dati in mare è la parte più "vistosa" dell'attività dell'Istituto. Da oltre vent'anni Tethys organizza spedizioni scientifiche e campagne di raccolta dati sia da imbarcazioni sia da stazioni di ricerca a terra. Tethys svolge le proprie ricerche principalmente nei mari Ligure, Adriatico e Ionio, dove le popolazioni di cetacei sono oggetto di studi intensivi. Occasionalmente, vengono condotte ricerche di durata variabile in altre zone del Mediterraneo. In ciascuna area di attività, Tethys dispone di imbarcazioni, equipaggiamento tecnico, materiale scientifico e strutture che consentono piena operatività. Gli uffici e le stazioni di ricerca fungono anche da centri di documentazione dove tutte le informazioni vengono messe a disposizione del pubblico attraverso seminari, corsi di formazione, mostre etc. Tethys dispone di una vasta raccolta di materiale bibliografico e audiovisivo. Le principali sedi operative sono situate a Milano (presso l'Acquario Civico) e a Venezia (presso il Museo di Storia Naturale). Tethys gestisce anche due basi di campo permanenti in Grecia ionica (a Vonitsa e sull'isola di Kalamos). Lo staff di Tethys è composto da oltre una trentina di biologi e naturalisti, che ogni anno raccolgono dati scientifici in mare con l'aiuto delle più moderne tecnologie, e li elaborano per mettere i risultati a disposizione della comunità scientifica in occasione dei principali congressi internazionali del settore. Le intense campagne di ricerca condotte a partire dal 1986 hanno consentito di accumulare un notevole know-how sui cetacei del Mediterraneo, divulgato in circa 300 contributi scientifici.
PRINCIPALI AREE DI RICERCA (PROGETTI A LUNGO TERMINE) Da oltre un decennio Tethys svolge le proprie ricerche nelle seguenti aree del Mediterraneo: MAR LIGURE ADRIATICO
SETTENTRIONALE QUARNEROLO,
CROAZIA GRECIA
IONICA In queste aree i ricercatori hanno percorso in barca centinaia di migliaia di chilometri, e trascorso migliaia di ore in compagnia di cetacei, descrivendone l'ecologia, il comportamento e i parametri di popolazione per mezzo di un gran numero di tecniche di ricerca, dalla telemetria allo studio dei pattern respiratori. Tra le altre cose Tethys ha documentato la più profonda immersione che si conosca per una balenottera comune e per un globicefalo in Mediterraneo, rispettivamente 474 e 824 metri. Tethys ha al suo attivo migliaia di avvistamenti e dispone, per la ricerca, di un archivio di oltre 150.000 immagini. Circa 380 sono le balenottere comuni fotoidentificate in Mar Ligure nei primi dieci anni di attività. I cataloghi di fotoidentificazione individuale comprendono anche diverse centinaia di tursiopi, delfini comuni, capodogli, grampi, globicefali, zifii e altre specie mediterranee, per un totale di oltre 1.300 individui.
PROGETTI DI RICERCA IN CORSO * Ecologia e conservazione dei cetacei dell'Adriatico settentrionale (dal 1987) * Ecologia di balenottere comuni, capodogli, grampi e stenelle striate in Mar Ligure (dal 1990) * Valutazione dell'impatto delle collisioni tra grandi cetacei e navi in Mediterraneo (dal 1990) * Raccolta di minuscoli campioni di tessuto di cetacei mediterranei per studi di eco-tossicologia e genetica, e studio delle reazioni dei cetacei al campionamento (dal 1990) * Delfini comuni e tursiopi nel Mar Ionio orientale: ecologia, comportamento, organizzazione sociale e interazioni con la pesca (dal 1991) * Telemetria e studio del comportamento in immersione di balenottere comuni e globicefali in Mar Ligure (dal 1998) * Valutazione dell'impatto del whale watching sulle balenottere comuni del Santuario, tramite telemetria passiva (dal 1998) * Tursiopi nel Golfo di Amvrakikos, Grecia: ecologia, comportamento, organizzazione sociale e interazioni con la pesca (dal 2001) * Utilizzo dell'habitat da parte dei cetacei del Mar Ligure attraverso telemetria e indagini satellitari (dal 2002) * Monitoraggio dei cetacei nello Stretto di Messina e nella zona di mare compresa fra Sicilia e Calabria (dal 2005; il progetto è stato commissionato dalla Società Stretto di Messina nell'ambito di uno studio ante operam volto a determinare l'impatto ambientale della costruzione del ponte sullo Stretto). Di recente, Tethys ha partecipato in qualità di membro del comitato scientifico e coordinatore per il Mediterraneo orientale a un progetto triennale finanziato dalla Commissione Europea, denominato "Europhlukes" . L'obiettivo del progetto è stato quello di promuovere la ricerca scientifica e la collaborazione fra i paesi dell'Unione tramite la creazione di un database europeo di immagini di cetacei riconoscibili individualmente. Per una panoramica sui molti altri progetti svolti da Tethys negli ultimi vent'anni si veda la sezione Activities e Research Projects.
TUTELA DEI CETACEI Il più importante risultato dell'impegno dell'Istituto sul fronte della tutela dei cetacei è stato la creazione del Santuario Internazionale dei Cetacei del Mar Ligure, ideato proprio da Tethys. In seguito a una prima proposta fatta nel 1990 ("Progetto Pelagos"), e a un decennio di ricerche scientifiche, divulgazione e sensibilizzazione del pubblico, il 25 novembre 1999 Italia, Francia e Principato di Monaco hanno firmato l'accordo finale per la creazione del Santuario. Finalizzato alla tutela delle popolazioni di cetacei e a promuovere un utilizzo sostenibile delle risorse marine, il Santuario - esteso su 87.000 km2 di superficie marina - è la prima area marina protetta al mondo istituita in acque internazionali, e avente come finalità specifica la tutela dei mammiferi marini. Dal 2001 il Santuario è iscritto nella lista delle SPAMI (Specially Protected Area of Mediterranean Importance), previste nell'ambito della Convenzione di Barcellona. Oltre alla promozione del Santuario Internazionale per i cetacei nel Mar Ligure, Tethys ha presentato una proposta per la creazione di una riserva marina dedicata ai tursiopi che vivono nelle acque di Cherso e Lussino (Croazia), dove nel 1987 Tethys ha fondato lo studio sui delfini più "longevo" del Mediterraneo. Il progetto è stato dapprima incluso nel Piano gestionale dell'arcipelago e nel 1996 il Governo Croato ha approvato i piani per la creazione di una riserva naturale dedicata ai delfini. Il lavoro di Tethys è inoltre servito a qualificare l'area di studio situata presso l'isola di Kalamos, in Grecia Ionica, come "Sito di Importanza Comunitaria", nel contesto della Direttiva Habitat 92/43/EEC Natura 2000. La designazione è dovuta esclusivamente alle osservazioni svolte da Tethys sulla rara comunità di delfini comuni presenti in questa zona. In seguito a proposte redatte da personale Tethys, nel 2003 la popolazione mediterranea del delfino comune è stata classificata dall'IUCN come "Endangered" nella Lista Rossa delle specie minacciate, e nel 2005 è stata inclusa in Appendice I della Convention on the Conservation of Migratory Species (Bonn Convention - CMS).
PREMI E RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI Per le sue attività di ricerca e conservazione, l'Istituto ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali, tra cui il prestigioso Henry Ford European Conservation Award vinto dall'Adriatic Dolphin Project nel 1996 come miglior progetto europeo assoluto, una Pew Marine Conservation Fellowship - il principale riconoscimento internazionale per la tutela del mare - assegnata nel 2001-2003 al Presidente dell'Istituto, Giovanni Bearzi, e una Marie Curie Individual Fellowship assegnata per il periodo 2003-2005 dalla Commissione Europea al vice Presidente, Simone Panigada. L'importanza delle attività di tutela svolte in Adriatico è stata riconosciuta dal Consiglio dei Ministri d'Europa e nel 1995 l'Adriatic Dolphin Project è stato invitato a partecipare all'Anno Europeo per l'Ambiente. Inoltre, il progetto è stato nominato uno dei "Dieci Progetti più Verdi d'Italia" dalla Commissione "Carnia Alpe Verde". Tethys ha anche ricevuto il "Premio Speciale Gambrinus" (1991) e due collaboratori di Tethys hanno vinto l'Emily B. Shane Award per la ricerca finalizzata alla tutela dei mammiferi marini.
ATTIVITÀ DI FORMAZIONE, DIVULGAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE Dal 1990 Tethys organizza ogni anno campi di ricerca sui cetacei. Vi hanno partecipato migliaia di appassionati provenienti da tutto il mondo. Dal 2001 a questi campi si sono aggiunti corsi intensivi di formazione professionale sulla ricerca e la tutela dei cetacei del Mediterraneo, organizzati in collaborazione con ACCOBAMS. Dall'anno della sua fondazione Tethys accoglie studenti universitari nell'ambito delle proprie strutture, e fornisce loro la possibilità di svolgere tesi di laurea sui mammiferi marini. Dal 1986 al 2005 circa 50 studenti sono stati coinvolti in progetti di Laurea, Master o Ph.D. in collaborazione con Tethys. Le attività di sensibilizzazione del pubblico svolte da Tethys comprendono la realizzazione di documentari sui cetacei, libri divulgativi e articoli per la stampa specializzata, conferenze, seminari e corsi, e interviste televisive e radiofoniche. Il sito internet dell'Istituto Tethys, aperto nel 1997, è stato visitato da molte decine di migliaia di utenti.
COLLABORAZIONI Nel marzo 2002 l'Istituto Tethys è stato designato "partner" di ACCOBAMS - Agreement on the Conservation of Cetaceans in the Black Sea, Mediterranean Sea and Contiguous Atlantic Area, a riconoscimento del sostanziale contributo dato alla tutela dei cetacei nel Mediterraneo. Tethys è coinvolto in numerosi progetti di tutela promossi da ACCOBAMS, di cui ha realizzato il sito scientifico e il database su internet. I temi di collaborazione spaziano dalla formazione professionale alla definizione di strategie per la tutela dei cetacei mediterranei. Tethys collabora con centri di ricerca italiani e esteri tra cui le Università di Barcellona, Durham, Padova, Siena, Thessaloniki, Vancouver, il Politecnico di Milano, e Istituti come CNR, ICRAM, Centro Comune di Ricerca (JRC) di Ispra, SACLANTCEN, Pelagos Cetacean Research Institute, Woods Hole Oceanographic Institution e Sea Mammal Research Unit dell'Università St. Andrews. Tethys collabora anche con le associazioni Delphis, OceanCare e WDCS - The Whale and Dolphin Conservation Society per programmi di sensibilizzazione del pubblico e iniziative mirate alla tutela dei cetacei del Mediterraneo.
CHI CI FINANZIA L'Istituto Tethys non ha fini di lucro e non riceve sovvenzioni dallo Stato. Dal 1986 conduce le proprie attività di ricerca e di tutela grazie a finanziamenti ad hoc ricevuti da organizzazioni internazionali, sponsorizzazioni da parte di aziende o privati, contratti a progetto, premi per la tutela dell'ambiente, e grazie al sostegno delle persone che partecipano ai campi di ricerca estivi. L'Acquario Civico e Stazione Idrobiologica di Milano, il Museo Civico di Storia Naturale di Venezia e, in passato, Thetis SpA (Venezia) hanno messo a disposizione dell'Istituto Tethys sedi prestigiose. Supporto finanziario è stato fornito da ACCOBAMS - Agreement on the Conservation of Cetaceans in the Mediterranean Sea, Black Sea and contiguous Atlantic area (UNEP), CNR/ISMAR - Istituto di Scienze Marine, Comunità Europea, ICRAM - Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare, IFAW - International Fund for Animal Welfare, Ministero dell'Agricoltura, OceanCare, Pew Institute for Ocean Science, RAC/SPA - Regional Activity Centre for Specially Protected Areas (UNEP), Società Stretto di Messina SpA, Università di Pavia, Università di Siena, WDCS - The Whale and Dolphin Conservation Society. Fra le ditte e le compagnie che hanno fornito materiali, donazioni o supporto logistico si contano Agip, Alstom, Apple Computers, Auriga, Canon, Corsica/Sardinia Ferries, Bio-Etyc, Fondazione Carige, Deck Marine, Europe Conservation, Fiamm, FieldWorker, Ford Motor Company, Guardia di Finanza di Venezia, Honda Marine, Lega Navale Italiana, Leica, Marina degli Aregai - Santo Stefano, Minolta, Nikon, Novamarine, OCC Yachting, Patagonia, Portosole - San Remo, Psion Teklogix, SNCM Ferryterranée, Sony, Tecnistudio, Telemar, Tuborg, TUI Corporate Environmental Management, Veneziani Vernici.
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